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gambetto_di_re

Questa è una vecchia versione del documento!


Gambetto di Re

Come tutti i gambetti, anche questa apertura prevede subito il sacrificio di un pedone, in questo caso il pedone f. Sembra strano sacrificare subito questo pedone, che rappresenta comunque una debolezza finché il bianco non arrocca. Quindi la linea base è:

1. e4 e5; 2. f4

L'idea di fondo è semplice, aprire subito la colonna f e sfruttare la medesima debolezza per il nero dall'altro lato del campo di gara, creando una batteria torre/regina per dare matto in f7. Vediamo delle possibili continuazioni.

2. ... Ac5

Questa è una delle mosse principali, perché prosegue lo sviluppo portando in gioco l'alfiere camposcuro, anche se il nero lo sviluppa su una diagonale debole. Al momento, il pedone e del nero è intoccabile, perché se il bianco lo prende, riceve due scacchi di donna perdendo un pedone e la torre; questa la linea
3. fxe5 Dh4+; 4. g3 Dxe4+; 5. … Dxh1
Quindi una mossa fondamentale per il bianco è evitare il primo scacco di regina coprendo la casa col cavallo 3. Cf3; questa mossa favorisce il compimento del sacrificio, lasciando che il nero prenda il pedone f, abbastanza gratis; in realtà il bianco avrà più avanti molte chance di riprendere indietro il pedone.
A questo punto il bianco fortifica il controllo del centro, avanzando il pedone d, costringendo così il nero a riportare l'alfiere, almeno, in d6 e avendo ora un forte piano di sviluppo davanti a se che prevede l'uscita dei restanti pezzi leggeri.
Una buona idea, però, può essere quella di avanzare ancora il pedone e, attaccando l'alfiere in d6, senza paura che il nero possa avanzare l'alfiere a dare scacco; nel caso difendo di cavallo, così l'ho sviluppato, e se lui decide di prenderlo riprendo doppiando i pedoni, ma ripago subito la piccola debolezza, potendo adeso riprendere il pedone in f4.

La linea diventa:
1. e4 e5; 2. f4 Ac5; 3. Cf3 exf4; 4. d4 Ad6; 5. e5 Ab4+; 6. Cc3 Axc3; 7. bxc3 d5; 8. Axf4 Cc6; 9. Ad3 …; 10. 0-0
continuando, così, ognuno i propri piani di sviluppo. Adesso il nero deve stare attento; giocando in modo sconsiderato, potrebbe proseguire provando ad inchiodare il cavallo in f3 e su un'eventuale presa, favorirebbe lo sviluppo della regina bianca che sarebbe pronta ad agire, con l'ausilio della torre, puntando alla famosa debolezza in f7 del nero, minacciando anche un matto se il nero non fiuta il pericolo.

2. ... exf4

Gambetto di Re.. accettato! Questa, potremmo dire, è la linea principale dell'apertura.
Abbiamo già detto che il bianco vuole avanzare d4 a consolidare il blocco centrale, per poi portare fuori rapidamente i pezzi leggeri ma, come abbiamo già visto prima, la minaccia dello scacco di donna in h4 è molto forte e pericolosa; pertanto, anche in questo caso, la terza mossa fondamentale è Cc3 dopo di chè, si può avanzare d4 o anche prima Ac4, che guarda il punto f7.

4. ... g6

Il nero vuole fianchettare e il bianco subito dopo, però deve arroccare, così da poter proseguire lo sviluppo in tranquillità e minacciare di riprendersi il pedone. La linea, fin qui, è:
1. e4 e5; 2. f4 exf4; 3. Cf3 Cc6; 4. Ac4 g6; 5. d4 Ag7; 6. 0-0 g5

Il nero fiuta il pericolo imminente per il pedone in f4 e difende in modo naturale, avanzando ancora il pedone g; anche se, però, avendo mosso il pedone in due tempi, la mossa perde un po' di efficacia, sarebbe stato meglio muoverlo subito in g5, così da guadagnare un tempo. Il bianco sviluppa l'altro cavallo e il nero potrebbe anche pensare ad un'ulteriore spinta g per minacciare il cavallo f, consentendo al bianco dei sacrifici speciali per trarre un forte vantaggio. Il bianco riprende il pedone in f con l'alfiere camposcuro istigando proprio il nero a guadagnare il pezzo. Se il nero prende col cavallo in d4, consentirà una serie di cambi che lo sfavorirà. Possibili continuazioni:
7. Cc3 g4; 8. Axf4 gxf3; 9.Axf7+ Rxf7; 10. Dxf3 Axd4+; 11. Ae3+ Af6; 12.Dh5+ Rg7; 13. e5 Cxe5; 14. Ce4 h6; 15. Cxf6 Cxf6; 16.Dxe5
7. Cc3 g4; 8.Axf4 Cxd4; 9. Cxd4 Axd4; 10. Dxd4 f6; 11. e5 f5; 12. Rae1 c5; 13. Dd6 b5; 14. e6 bxc4; 15.exd7+ Rf7; 16. De6+ Rg7; 17. Ae5+ Cf6; 18.Dxf5 Rh6; 19. Axf6 Tg8; 20. Df4+ Rh5; 21. Te5+ Rg6; 22. Dg5+ Rf7; 23.Axd8#

4. ... Cf6

Questa è di solito una normale mossa di sviluppo e fortificazione per il nero, che perde di efficacia se non c'è più il pedone in e5, perché adesso è l'avversario che può avanzare in e5 attaccando il cavallo che deve spostarsi. Non potendo tornare indietro, un'idea valida potrebbe essere andare in g4, che può minacciare un attacco alla regina, ma il bianco sa che può cambiare il pezzo col suo alfiere camposcuro e disinnescare il tutto e quindi procede, come prima, con d4. Per il nero, arrivati a sto punto, potrebbe non essere più valida la mossa g5 per difendere il pedone avanzato sulla colonna f e quindi potrebbe reagire al centro avanzando il pedone d all'attacco dell'alfiere campochiaro. il bianco, però, può catturare en passant, aprendo così la colonna e e potendo rapidamente arroccare. La linea, fin qui, è:
1. e4 e5; 2. f4 exf4; 3. Cf3 Cc6; 4. Ac4 Cf6; 5. e5 Cg4; 6. d4 d5; 7. exd6 ep Dxd6; 8. 0-0 Dg6; 9. Axf4 Cb4

Il cavallo così avanzato potrebbe essere una minaccia, ma spostare la regina in g6 no; la minaccia, comunque, non è importante tanto che potremmo comunque lasciare che il nero prenda la torre e recuperare un altro pedone in c7. Quindi su Cc2 continuo il mio sviluppo portando fuori il cavallo e se lui minaccia il matto in 1 con Cge3, che difende anche il cavallo in c2, io tengo la posizione semplicemente con la mossa De2, che inchioda il cavallo e lo guadagna, con scacco, se il nero si ingolosisce e guadagna effettivamente la qualità. Dopo che il nero ha coperto lo scacco, non ho neanche bisogno di riprendere il cavallo in a1 e porto il cavallo in d5 ed è articolato difendere la posizione che, in caso di svarione, vede il matto in 1 con Dxe7#. In conclusione, questa possibile linea è:
10. Axc7 Cc2; 11. Cc3 Cge3; 12. De2 Cxa1; 13. Dxe3+ Ae7; 14. Cd5 Ah3; 15. Dxe7#

2. ... Cf6

Con questa mossa si entra in una linea minore, comunque non molto favorevole al nero. Il bianco deve prendere il pedone e, perché il nero riprenderà indietro il pedone col cavallo, ma il cavallo in e4 non può tornare indietro, perché le case di atterraggio d6 e f6 sono controllate dal bianco. Il bianco, avendo rimosso il pedone in f4, ha un'unica mossa Cc3 per evitare sempre lo scacco di regina in h4, che farebbe cadere tutta la posizione. Se il nero avanza l'alfiere in c5, dando man forte al cavallo nell'attacco a f2, il bianco regge con d4, aprendo così la strada al prosieguo dello sviluppo.
Su un eventuale scacco d'alfiere in b4, il nero fa solo gioco al bianco che con c3 difende e crea una forte catena pedonale centrale, avendo possibilità di attaccare il cavallo portando fuori l'alfiere campochiaro. Se il nero non trova l'unica mossa che difende il cavallo (d5) e, ad esempio, arrocca è destinato a perdere. Vediamo una possibile linea:
1. e4 e5; 2. f4 Cf6; 3. fxe5

gambetto_di_re.1743799792.txt.gz · Ultima modifica: 2025/04/04 20:49 da 151.42.222.102