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difesa_est_indiana

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Difesa Est-Indiana

Nella difesa est-indiana il nero adotta una solida, ma allo stesso tempo dinamica, formazione, con il fianchetto dell'alfiere camposcuro. Il principio filosofico di questa difesa è rivoluzionario: il Nero cede consapevolmente il centro al Bianco nelle prime mosse, lasciandogli costruire una grande fortezza di pedoni, per poi demolirla dall'interno con un contrattacco violento e spesso devastante. La linea di partenza è:

1. d4 Cf6

da qui il bianco ha tutta una serie di possibilità di gioco che bisogna tenere ben presenti, ma la risposta di cavallo è molto elastica e consente di essere adattabile a più continuazioni.

Le mosse del Nero sono chiare: sviluppa subito il cavallo verso il centro, attaccando il pedone e4 che il Bianco vorrà giocare, con l'avanzamento del pedone g prepara l'alfiere iper-moderno in g7 che controlla meglio il centro e con d6, infine, il Nero non occupa il centro con i pedoni, ma lo supporta. La mossa successivamente naturale a questo impianto è l'arrocco, che arriva con qualche tempo di anticipo e consente al Nero di passare subito al contrattacco.

2. Af4

I Bianco vuole impostare il London System, ma il Nero prosegue con l'idea principale del suo impianto difensivo; una possibile continuazione è

2. Af4 g6; 3. e3 Ag7; 4. Cf3 O-O; 5. Ad3 d6

il Bianco prosegue col suo impianto avanzando anche c3, a sostegno del forte centro e il Nero dev'essere pronto ad attaccare questo centro avanzando e5; la mossa va però preparata. Una sequenza classica, vede lo sviluppo del cavallo in c6. Il Bianco di solito, conclude i suoi setup muovendo il cavallo b in d2, dando la giusta spinta al Nero di giocare, finalmente e5.

La cattura di questo pedone non è conveniente per il Bianco, perché dopo il cambio di pedoni centrali, il Nero sta attaccando entrambe gli alfieri del Bianco che potrà salvarne solo uno. Ad esempio, dopo il cambio di cavalli in e5, la donna cattura l'alfiere in d3, impedendo al Bianco di arroccare. Su un possibile seguito, la donna si sposta in b5, da cui attacca b2; su una difesa di regina, la donna bianca può essere attaccata dall'alfiere campochiaro del nero, e c'è un tatticismo di base che potrebbe inchiodare la regina bianca sul re costringendo il Bianco a perderla. Una linea di esempio sarebbe:

6. c3 Cc6; 7. Cbd2 e5; 8. dxe5 dxe5; 9. Cxe5 Cxe5; 10. Axe5 Dxd3!; 11. Axc7 Db5; 12. Dc2 Af5; 13. e4 Cxe4!!; 14. Cxe4 Axe4; 15. Dxe4 Te8

2. c4

Nella più classica delle linee, il Bianco prende il controllo del centro, col consenso momentaneo del Nero. Il Bianco potrebbe spingere molti pedoni in avanti, ma il Nero prosegue col suo piano, anticipando solo d6, prima dell'arrocco per rallentare l'avanzata pedonale centrale ed evitare attacchi al cavallo. La linea sarebbe

1. d4 Cf6; 2. c4 g6; 3. Cc3 Ag7; 4. e4 d6

Se il Bianco attaccasse il cavallo in f6 col pedone, il Nero procederebbe al cambio dei pedoni su e, al cambio della donna e poi salverebbe il cavallo portandolo magari in g4, così da attaccare lo stesso pedone.

6. ... e5

Supponiamo che, invece, il Bianco prosegua un normale sviluppo degli altri pezzi leggeri, il Nero arrocca subito, come da copione. Il Bianco si prepara ad arroccare, e il Nero lo sfida subito con e5; al Bianco conviene arroccare e non cambiare e il Nero porta il cavallo in a6, per evitare spinte fastidiose in d5. d5 che nella maggioranza dei casi arriva lo stesso, ma questo consente solo al Nero di portare un forte cavallo in c5. Ricapitolando, potremmo avere una linea simile:

1. d4 Cf6; 2. c4 g6; 3. Cc3 Ag7; 4. e4 d6; 5. Cf3 O-O; 6. Ae2 e5; 7. O-O Ca6

Adesso il Bianco potrebbe fare delle scelte discutibili, che potrebbero aiutarci a metterlo ancora più in difficoltà. Ad esempio, su una naturale Dc2 che difende il pedone e4 attaccato da entrambe i cavalli, il Nero avanza subito a5; se il Bianco decide di contestare l'ala di donna, avanzando a3 per preparare b4, il Nero lo blocca subito con a4, rendendo b4 inutile per la cattura en passant con attacco alla donna. Se ad a5, il Bianco rispondesse inchiodando il cavallo in f6 con l'alfiere, il Nero lo interroga con h6 senza paura e se il Bianco lo ritira il Nero continua a stanarlo con g5 prima e Ch5 poi. Da qui, il Nero ha ancora un attacco forte con f5, recuperando il pedone dopo il cambio tirando fuori l'altro alfiere con guadagno di tempo sulla donna.

6. ... Ag4

L'idea è eliminare il primo difensore di d4; se il Bianco arrocca, il Nero deve giocare con coraggio una mossa strana Cfd7. A questo punto il Bianco gioca una naturale mossa h3, interrogando l'alfiere e costringendoti a cambiarlo.. ma tanto lo si sarebbe cambiato comunque. Dopo il cambio in f3, si sviluppo naturalmente il cavallo in c6, aumentando la pressione su d4. Il Bianco può difendere con la spinta o con l'alfiere.

10. d5

Sulla spinta in d5, il Nero mette comunque il cavallo in d4 e sul seguente invito al cambio in f3, difende con e5. Se il Bianco, infastidito dal cavallo, lo cambia si riprende di pedone e sullo spostamento del cavallo bianco che, al contempo, riattacca il pedone, il pedone avanza ancora in d3, divenendo banalmente preda della regina. Ma qui il Nero attua la sua trappola, riprende il pedone b2 con l'alfiere e sulla difesa di torre, riporta indietro l'alfiere lasciando alla torre guadagnare il pedone b7, ma ormai il Bianco è in trappola, perché con la mossa Cc5, il Nero riprende indietro una qualità.

1. d4 Cf6; 2. c4 g6; 3. Cc3 Ag7; 4. e4 d6; 5. Cf3 O-O; 6. Ae2 Ag4; 7. O-O Cfd7; 8. h3 Axf3!; 9. Axf3 Cc6; 10. d5 Cd4; 11. Ae3 e5; 12. Axd4 exd4; 13. Ce2 d3; 14. Dxd3 Axb2; 15. Tab1 Ag7; 16. Txb7 Cc5!

12. dxe6 ep

Se il Bianco dovesse riprendere subito il pedone en passant il Nero prima porta scacco di cavallo in f3, invitando il Bianco a riprendere il pezzo di regina, e poi riprende il pedone, attaccando la donna bianca di scoperta con la torre.

8. Ae3

Se il Bianco dovesse anticipare la difesa di d4, prevedendo gli attacchi del Nero, il Nero continua subito col cavallo in c6. Se il Bianco anticipa ancora e spinge subito in d5, il Nero prima cambia alfiere per cavallo in f3 e poi ripiega il cavallo in a5, che attacca c4, il quale non può essere difeso dal pedone b3 perché altrimenti cadrebbe il cavallo in c3 per mano dell'alfiere camposcuro. Sull'unica difesa plausibile del pedone c4, ovvero Ae2, il Nero porta l'altro cavallo in b6, a raddoppiare l'attacco sulla casa c4 e sulla naturale spinta in c5 gli porta proprio quest'ultimo. Se il Bianco difende l'alfiere camposcuro portandolo in d4, il Nero prende il pedone in b2 e su un eventuale attacco di donna sulla seconda linea, difende il cavallo portando quello in a in c4. Sul cambio in c4, si forza poi un altro cambio in e5

1. d4 Cf6; 2. c4 g6; 3. Cc3 Ag7; 4. e4 d6; 5. Cf3 O-O; 6. Ae2 Ag4; 7. O-O Cfd7; 8. Ae3 Cc6; 9. d5 Axf3; 10. Axf3 Ca5; 11. Ae2 Cb6; 12. c5 Cbc4; 13. Ad4 Cxb2; 14. Dd2 Cc4; 15. Axc4 Cxc4; 16. Dd3 Ce5; 17. Axe5 Axe5

Se invece di spingere in c5, il Bianco prende il cavallo in b6, il Nero riprende “stranamente” col pedone c, così da aprire quella colonna.

10. Ae3

Sulla copertura d'alfiere, il Nero anticipa e5 e il Bianco, spesso, spinge in d5 per chiudere, quindi con Cd4, siamo esattamente nella linea precedente.

5. f3

Il Bianco potrebbe preferire la variazione Samisch, che sul seguente arrocco del Nero (il Nerro arrocca sempre e comunque entro le prima 5/6 mosse: è un concetto cardine della difesa) apre l'alfiere camposcuro in e3. Di solito, nell'est-indiana i giocatori hanno arrocchi eterogenei e si attaccano sul lato di re, con questa variazione, invece, il Bianco vuole rapidamente arroccare lungo, per poi lanciare un classico pawn storm sul lato di re. Quindi il Nero, prova una rottura centrale con c5 e il Bianco proverà a tenere ancora tutto chiuso avanzando in d5. Il Nero apre e6 e sulla mossa di donna che prepara l'arrocco, cambia sulla colonna d. Il Bianco non può riprendere col pedone e, perché ci consentirebbe di inchiodare l'alfiere sul re con la torre, quindi riprenderà col pedone c, tenendo una fortissima catena pedonale su case chiare. Il Nero sposta comunque la torre in e8. Una possibile linea, fin qui, sarebbe:

1. d4 Cf6; 2. c4 g6; 3. Cc3 Ag7; 4. e4 d6; 5. f3 O-O; 6. Ae3 c5; 7. d5 e6; 8. Dd2 exd5; 9. cxd5 Te8

Se il Bianco, prima di arroccare volesse approfittare della catena alfiere donna e attaccare in h6, il Nero ha un bel tatticismo che prevede il sacrificio del cavallo in e4 che attacca la donna e, quindi, va ripreso; qualsiasi sia il modo in cui il Bianco riprende (cavallo o pedone f) il Nero muove scacco al re con la donna in h4 e sulla seguente copertura di pedone g o fuga, riprende il pezzo in h6, proponendo un eventuale cambio di donne che, se accettato, non fa altro che impedire poi l'arrocco visto che l'alfiere camposcuro nero in h6 blocca una casa decisiva.

Se il Bianco invece, non cade nella trappola e arrocca lungo, allora muoviamo a6 preparando spinte successive sul lato di donna e ora, sull'attacco d'alfiere in h6, possiamo semplicemente ritirare l'alfiere in h8, così da tenere la tensione sulla grande diagonale nera senza il pensiero di scoprire la torre in f8, perché già messa in una casa più sicura.

5. f4

Il Bianco potrebbe preferire l' attacco dei 4 pedoni, che gli concede un attacco aggressivo sul fronte principale, ovviamente a discapito dello sviluppo. Le linee più teoriche prevedono, post arrocco, la spinta c5 o e5 per rompere e attaccare il fronte centrale, ma per il Nero può essere migliore recuperare l'idea vista prima di aprire il cavallo b sull'esterno, sulla seguente mossa di un pezzo leggero, si attacca con e5 (è come se si ignorasse il pedone in f4 e si giocasse la linea principale). Sul cambio fxe5 dxe5, il Bianco non può prendere oltre, per non cambiare subito le donne e perdere comunque il pedone dopo il salto di cavallo in g4; se il Bianco decidesse, invece di riprendere il pedone e col cavallo, il Nero avanza c5. Se il Bianco, avanza d5 per chiudere, il Nero prende e4 col cavallo e minaccia il cavallo in e5 col forte alfiere camposcuro. Sull'arrocco, la donna muove in h5 e porta un forte attacco doppio molto minaccioso. La linea sarebbe:

1. d4 Cf6; 2. c4 g6; 3. Cc3 Ag7; 4. e4 d6; 5. f4 O-O; 6. Cf3 Ca6; 7. Ae2 e5; 8. fxe5 dxe5; 9. Cxe5 c5; 10. d5 Cxe4; 11. Cxe4 Axe5; 12. O-O Dh4

Se, invece, dopo il cambio di mossa 8 (vedi linea subito sopra) il Bianco spingesse subito d5, recuperiamo sempre le idee della linea principale, portando il cavallo in c5 per il doppio attacco su e4, sulla difesa di regina, quindi, prendiamo il pedone col cavallo f e sulla ripresa di cavallo, lo inchiodiamo tirando fuori l'alfiere campochiaro. Il Bianco deve proteggere e lo fa, solitamente di alfiere, il Nero prende il cavallo e, sulla riprese d'alfiere lo attacca con f5; l'alfiere non può fa altro che accasarsi in d3 e venir preso, con scacco, dal cavallo nero. Sulla cattura di donna, il pedone avanza in e4 portando una forchetta a cavallo e regina, recuperando il cavallo perso e avendo una bella colonna aperta e su cui portare uno scacco di torre; se il bianco qui copre d'alfiere, per salvare l'arrocco, il Nero può spostare il suo in h6, così da concentrare un forte attacco su e3. La linea è:

1. d4 Cf6; 2. c4 g6; 3. Cc3 Ag7; 4. e4 d6; 5. f4 O-O; 6. Cf3 Ca6; 7. Ae2 e5; 8. fxe5 dxe5; 9. d5 Cc5; 10. Dc2 Cfxe4; 11. Cxe4 Af5!; 12. Ad3 Axe4!; 13. Axe4 f5!; 14. Ad3 Cxd3; 15. Dxd3 e4!; 16. Db3 exf3!; 17. Dxf3 Te8+; 18. Ae3 Ah6

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