L'apertura è la prima fase della partita di scacchi. Si tratta di una fase molto importante in quanto tutti i pezzi sono presenti sulla scacchiera e i guadagni di spazio, posizione e pezzi determineranno in maniera significativa lo sviluppo del mediogioco e lo svolgimento della partita nel suo complesso. Come regola, il giocatore che muove i pezzi bianchi dà inizio alla partita muovendo per primo.
La fase di apertura negli scacchi è un fattore determinante per la traiettoria del gioco. Un'apertura ben giocata può non solo assicurarsi una posizione di forza, ma anche indirizzare il gioco verso le linee in cui un giocatore si sente più a suo agio. Si tratta di impostare il tono, stabilire il controllo sui quadrati chiave, in particolare il centro, e sviluppare in modo efficiente i tuoi pezzi per liberare il loro potenziale.
L'apertura, così come il finale, sono territori nei quali la teoria ha ormai analizzato tutte (o quasi) le varianti possibili. I grandi giocatori ed anche quelli di torneo sono in grado di conoscere le possibili combinazioni di queste fasi, per il semplice motivo che il numero è finito.
Per capirci. In occasione della prima mossa le possibili mosse da parte del bianco sono 20. Infatti il bianco potrà muove a scelta uno dei pedoni (che sono otto) di una o due case (quindi 8×2=16). Potrebbe, però, anche muovere uno dei due cavalli, sia a destra che a sinistra (2×2=4). Quindi in totale le possibili mosse che può fare in apertura sono 20. Il nero può rispondere anche lui solo con una tra 20 possibili mosse. Quando ritocca al bianco le mosse possibili aumentano… e via via più si entra nel gioco, più sono le mosse a disposizione dei giocatori e maggiori le varianti da analizzare.
Ma la Teoria delle Aperture, fatta dalla storia di tutte le partite giocate e l’analisi teorica dei giocatori, hanno praticamente azzerato gli spazi di manovra. Si sa, per capirci, quali sono le mosse per un “gioco corretto”.
Fondamentalmente, lo scopo delle aperture scacchistiche è multiforme, coinvolgendo diversi obiettivi strategici che pongono le basi per il gioco. Questi includono:
Per raggiungere questi obiettivi, ci sono diversi principi fondamentali che guidano le azioni di un giocatore nella fase di apertura:
Le possibilità di apertura di partita, più le varianti che possono verificarsi, sono state studiate a fondo per decenni, e in alcuni casi per secoli.
Le aperture sono state catalogate assegnando a esse un nome, solitamente il nome del primo giocatore che ha giocato tale apertura in torneo (difesa Alekhine, difesa Nimzo-indiana, difesa Grünfeld, sistema Colle, difesa Pillsbury, ecc.), oppure il luogo dove tale apertura è stata studiata a fondo per la prima volta (gambetto lettone, partita italiana, partita spagnola) o ancora il luogo dove è stata giocata per la prima volta (difesa Cambridge Springs).
Solitamente la nomenclatura delle aperture segue questo schema:
I diversi tipi di apertura sono stati negli anni catalogati in maniera capillare e hanno dato origine a una nomenclatura caratteristica con cui vengono identificate.
Una prima storica classificazione deriva dalle due più comuni mosse utilizzate come prima mossa del bianco: